Sentitamente ringraziamo ……

È giusto quanto appagante, nonchè educato, potersi fermare e ringraziare chi ci sta vicino. Per questo motivo abbiamo pensato di trovare periodicamente il tempo per porgere i nostri speciali ringraziamenti a chi allieta le nostre giornate multimediali.
La rubrica che cerca di rendere il giusto omaggio a chi si sforza di dare il giusto colore alle informazioni che riempiono la nostra giornata

Grazie Pizzarotti, 

grazie per aver tentato di riportare il movimento 5 stelle alle sacre origini e fa nulla se hai finito con il dare nuova linfa ai suoi detrattori. Sentire Renzi accostare i pentastellati romani a Mafia Capitale effettivamente ha dato la sensazione che stesse raschiando il fondo. Per fortuna sei arrivato tu con il tuo annuncio ed il tuo addio … fa nulla che dopo questo mandato, il secondo, non avresti potuto più candidarti. Se non sbagliamo questa è proprio una delle sacre regole.

Grazie GF…vip (??),

grazie per aver mandato via Clemente Russo ed i suoi strani argomenti “sportivi”. In un paese in cerca di una luce di moralità (sarebbe troppo chiedere anche di cultura) è bello e al tempo stesso rassicurante sapere di poter contare sul principe dei programmi Trash per fare un po’ di pulizia. Non potevamo certo aspettarci di meglio per placare la nostra indignazione …. Specie dopo che il Papa ha invocato una nuova crociata contro la cultura Gender. In effetti …

Grazie Kim Kardashian,

grazie per averci dimostrato che leggi della fisica, così come del buongusto e del buonsenso, possono essere riscritte. Dopo le foto  che riescono a contenere i confini del suo fondoschiena ha dimostrato che è normale fare un viaggetto portandosi dietro milioni in gioielli e … farsi rapinare. Ora non le resta che spiegarci come li abbia trasportati .

Grazie Frank De Boor,

grazie per averci dimostrato che un’altra Inter oltre a quella mostrata da Mancini è possibile. È proprio il suo essere pazza che non si riesce a cambiare.

Grazie Eleonora Brigliadori,

grazie per averci riportato alla mente quando il mondo ci appariva di diversi colori e l’unicorno correva con noi sull’arcobaleno. Il suo spot con Nadia Toffa per la diffusione delle cure psichiatriche è perfetto, altro che i creativi della Lorenzin.

Grazie Matteo Renzi,

grazie per aver partecipato alla campagna per la giornata delle cure psichiatriche. Il suo annuncio per la ripresa del progetto del ponte sullo stretto è straordinario ma preferiamo lo show della Brigliadori. Certo è rassicurante sapere che l’ex presentatrice non è sola

 

Grazie a Jimmy Fallon, grazie per aver ispirato questa rubrica

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Unioni civili e coppie di fatto : quali differenze

Le Unioni Civili sono realtà : con l’apposizione della fiducia alla Camera Matteo Renzi ha dato la spinta decisiva alla legge sulle nuove forme di unione alternative al matrimonio. La legge arriva privata di alcuni suoi punti rilevanti, sacrificati sull’altare degli accordi politici non senza generare polemiche e scontri tra opposti schieramenti. La normativa infatti disciplina anche il rapporto tra le coppie di fatto (conviventi etero o dello stesso sesso che decidano di non unirsi civilmente) oltre alle Unioni Civili e quindi è opportuno tracciare e differenze che le caratterizzano.

Unioni Civili : evidente l’ispirazione al contratto di matrimonio

Iniziano con il sottolineare come anche per le Unioni Civili alla sostanza è richiesta una forma ufficiale quanto istituzionale. Come il matrimonio infatti si costituiscono «di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni» e lo stesso atto viene registrato nell’archivio dello stato civile.
I partner possono scegliere, tra i propri, un cognome comune ed, eventualmente, anteporlo o postporlo a quello di nascita. La legge introduce il diritto del superstite a beneficiare della pensione di reversibilità, del tfr e della cosiddetta legittima, ovvero il 50% dell’eredità, fatti salvi i diritti di eventuali figli per la rimanente metà. Si afferma la comunione dei beni quale regime patrimoniale ordinario, lasciando alle parti la possibilità di pattuire una diversa convenzione.
Sono tracciati anche gli obblighi e doveri laddove si precisa che «dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione» e che «entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni». Differentemente dal matrimonio non è fissato l’obbligo di fedeltà.
Per quanto concerne lo scioglimento si applica la legge sul divorzio del 1970, eccezion fatta che per il periodo di separazione che nella fattispecie non è previsto.

Coppie di Fatto : l’attenzione è sui legami affettivi e di reciproca assistenza

Numerose sono le differenze normative per le coppie di fatto rispetto alle Unioni Civili:  tra «maggiorenni uniti stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolati da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da unione civile.
La norma non descrive quindi alcuna forma ufficiale e in quest’ottica si comprende perchè non sia concesso al partner di subentrare nel trattamento di fine rapporto, piuttosto che nell’eredità. Parimenti non viene  riconosciuto il diritto alla pensione di reversibilità.
Stringenti anche le disposizioni in tema di possesso della casa in caso di decesso del convivente: qualora il defunto fosse stato proprietario dell’immobile, al superstite è consentito di continuare a vivere nell’abitazione dai 2 ai 5 anni, periodo che varia in base alla durata della convivenza, dopodiché il bene potrà essere rivendicato dagli eredi legittimi. Anche in questo caso si può stabilire un regime differente dalla comunione dei beni. Mentre sarà a discrezione del magistrato, sempre in funzione della durata della coabitazione e dallo stato di bisogno, un eventuale diritto agli alimenti di uno dei partner in caso di cessazione della convivenza.
Ciascuno può designare l’altro, in presenza di infermità mentale, per decisioni in materia di salute e, in caso di morte, per quanto concerne la donazione di organi.
Sono riconosciuti, in fine, gli stessi diritti dei coniugi per l’assistenza ospedaliera o penitenziaria.




Street Art Napoletana : le strade da sempre espressione artistica

Se parli di Street Art Napoletana avverti subito la forte connessione che c’è tra queste parole.
Napoli ha nelle sue strade, nel popolo che le riempie e da loro voce e colore, la sua maggiore fonte di espressione.
Parlare di strade napoletane e di arte è poi un “gioco” che nasce spontaneo e viene subito alla mente la visione di una Napoli come città teatro perennemente aperto e attivo. La tradizione artistica teatrale napoletana è leader mondiale ed il teatro maggiore di Napoli, che pure ne conta tantissimi, è la strada.
Le strade di Napoli da sempre accolgono e creano arte specie quella volta a rappresentare le passioni umane, i loro sogni e le loro delusioni.
Artisti di strada i napoletani lo sono quindi sempre stati e allora quale città, specialmente italiana, può diventare punto di riferimento per la Street Art?

Street Art Napoletana come progetto artistico

Ad averlo capito è sicuramente l’amministrazione De Magistris cui va dato il merito di aver riconosciuto in questa forma d’arte la giusta espressione, o comunque una valida forma, per l’anima delle periferie in grado di rappresentarne il linguaggio, di darle voce. In quest’ottica sono nati quindi i progetti artistici per le zone di Ponticelli e Sanità con i quali il comune ha voluto raccogliere e fare propria una tendenza già fortemente affermata nei vicoli della città. Ciò se da un lato può essere visto come una tacita approvazione per le opere che di fatto non sono autorizzate (si pensi alla splendida Madonna di Banksy )street art napoletana
Il comune ha anche capito che in questo modo si sarebbe riuscito a valorizzare in chiave turistica e culturale ciò che da sempre era abbinato a messaggi negativi e distruttivi.
Pino Daniele cantava che Napoli è conosciuta in tutto il mondo ma che il mondo non sa le verità ebbene questa “operazione” vuol proprio raccontare la verità con la voce dei protagonisti: la loro verità.
Le strade di Napoli, le sue periferie, hanno un’anima forte e ricca di messaggi da comunicare e la Street Art è sicuramente un valido strumento per dar loro voce.

Ma quali sono i luoghi culto della street art Napoletana?

Senza dubbio il centro storico: bisognerebbe partire da Via Duomo, con il San Gennaro di Jorit Agoch, proseguendo poi per i tribunali ed ammirare la Madonna con la pistola di Banksy.street art napoletana

Partendo da lì poi le scelte sono varie: se il Teatro San Ferdinando è chiuso vale la pena fare un giro per vedere i ritratti di Eduardo realizzati da Jorit.
Ma la cosa migliore da fare per vivere la street art napoletana nel centro storico è perdersi, seguire l’istinto, ogni vicolo è una galleria d’arte.
Zona importante e storica sono i Quartieri Spagnoli, territorio di Cyop & Kaf, e non solo. Da qualche tempo poi Salvatore Iodice ha ridato vita al primo grande murales di Napoli, quello che rappresenta Maradona situato in via Emanuele De Deo 60; Roxy in the Box con la sua vascio art ha invece tappezzato le mura di personaggi famosi.
Dopo Palazzo Giusso, sede del L’Orientale, nel vico Santa Maria dell’Aiuto possiamo trovare invece la firma di Zilda.

Certo non tutti i vicoli sono uguali e non tutte le opere sono ben visibili.

street art napoletanaÈ il caso ad esempio delle opere dell’artista romana Alicè (vero nome Alice Pasquini) il cui passaggio è ben visibile in zone come Piazza del Gesù o Santa Chiara ma che può sfuggire ad un occhio poco attento in altre zone.
Le opere della Street Art Napoletana forse più imponente e importanti sono in 3 quartieri di Napoli: Materdei, Sanità e Ponticelli.
Nel 1° troviamo i ‘’pazzi” di Blu sulle mura dell’ex OPG e la “Partenope” di Bosoletti presente anche nella Sanità sulla fiancata della Basilica di Santa Maria insieme all’opera “Luce” di Tono Cruz. Vale la pena però passare anche per il Parco Merola, 4 sono le opere che si possono ammirare e che hanno dato un aria nuova a tutta la zona.

street art napoletana

 

Ringraziamo i ragazzi di Escvape Napoli per i consigli e le indicazioni e per tutto l’appoggio ricevuto per la realizzazione di questo articolo. Il loro lavoro esprime pienamente la passione che riversano in quest’arte: complimenti ragazzi.

 

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25 Aprile Liberazione senza destra o sinistra ma solo da vivere

Ci sono parole che più di altre esprimono significati profondi e “Liberazione” è sicuramente una di queste.

Son trascorsi 71 anni dalla nostra Liberazione eppure ancora oggi molti cercano di interpretarla, di analizzarla.
Ma cosa c’è da discutere sulla Liberazione?
La verità a mio parere è che ciascuno cerca di portare l’enorme valore di questa parola verso la sua parte, cerca di farla propria. Ma è proprio qui il bello.

Liberazione non è di nessuno perchè è di tutti, perchè è figlia della libertà.

Volerla assegnare al patrimonio della sinistra italiana oppure cercare un modo per associarla anche alla destra è un esercizio di pura vanità politica.
La Liberazione non era né di destra né di sinistra, essa era di coloro che volevano alzare la testa al cielo per guardarlo invece che tenerla chinata. Essa era la ricerca di se stessi, delle proprie idee, dei propri sogni.
Coloro che per oltre 20 anni non eran più stati abituati a sognare, ad avere desideri, ora volevano tornare ad averne.
Non vollero aspettare americani ( che nei bombardamenti anti tedeschi non avevano scrupoli ad attaccare anche le postazioni civili) o altri alleati, volevano essere se stessi, tornare ad essere un popolo.

Se qualcuno per oltre 20 anni non riesce ad essere se stesso cosa può desiderare più della libertà?

Una parola che racchiude tutto, un insegnamento costante e cercare di limitarlo in una letteratura di sinistra o di ritagliarne un ruolo per la destra, è un’offesa per chi in quei giorni moriva. Quegli uomini e quelle donne rappresentavano un popolo e non un ideale.
Quindi finiamola di discuterne l’orientamento e pensiamo a viverne l’insegnamento. L’Italia, il suo popolo, è diventata paradossalmente schiava di questa contrapposizione di ideologie e ciò è alquanto antistorico come concetto.
La realtà è stata da troppo tempo suddivisa in fazioni senza valutarne l’essenza; una continua riproposizione dello scontro fascisti – comunisti, destra sinistra ed il garante cattolico posto al centro. Una lotta spesso ipocrita quanto alimentata, un fuoco su cui soffiare affinché il fumo annebbiasse la vista specie in cabina elettorale.
Abbiamo perso tempo nel combattere una finta guerra dimenticando di crescere come democrazia; un perenne stato di emergenza che ha giustificato il non aver investito in diritti e crescita culturale.
Ormai non vale la pena guardarsi indietro ma occorre guardare avanti, chiediamoci se quegli ideali sono per noi ancora validi ma soprattutto attuali: è il momento di andare avanti con coraggio.
Magari riprendendo come bussola i valori e le ambizioni dei padri costituenti impresse nella nostra Costituzione

Siamo liberi? Siamo davvero in grado di rincorrere i nostri sogni? Siamo davvero padroni del nostro destino?

Proviamo a rifletterci!!!

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Campionato – 27ma : la Juve allunga ma dietro è bagarre

La Juventus fa suo il Derby d’Italia e mette le mani sul Campionato. L’Inter riporta una sconfitta meritata nel big match della 27.ma giornata. Fiorentina e Napoli danno vita a un incontro altamente spettacolare conclusosi con un pareggio che, probabilmente, scontenta entrambe e favorisce i bianconeri. Il Napoli continua la sua involuzione non riuscendo a capitalizzare le occasioni create ma ciò che preoccupa è la sensazione che l’ambiente non creda alla vittoria del campionato. La Roma continua la sua corsa alla zona Champions, in coda, invece, il Palermo continua a non vincere, tuttavia ha ancora un lieve vantaggio sulla terzultima.

La Juventus si aggiudica la partitissima

La Juventus vince dominando il match clou della 27.ma giornata e,salendo a più 3 in testa alla classifica del campionato, lascia una chiara impronta sul Campionato. L’Inter non può nulla, nonostante abbia regalato il primo goal a Bonucci, non da mai l’impressione di essere all’altezza degli avversari, infatti, proprio la società nerazzurra riconosce, nel dopo gara, la superiorità della Juve. I bianconeri attaccano per tutta la partita, Lichtsteiner e Alex Sandro imperversano sulle fasce per novanta minuti, Mandzukic tiene la difesa avversaria in costante apprensione, mentre il centrocampo dei padroni di casa argina bene gli attacchi avversari. La superiorità degli uomini di Allegri è stata netta.

Si accende la lotta per la zona Champions

Il Campionato, tuttavia, offre spunti interessanti per la lotta ad un posto utile per la prossima Champios League. Fiorentina e Napoli danno vita ad un incontro altamente spettacolare, probabilmente la più bella partita dall’inizio della stagione, ma non riescono a superarsi dando vita ad un pareggio che fa allontanare la Juve ed avvicinare la Roma. La squadra di Spalletti continua a vincere e, soprattutto, a convincere, raggiunge la Fiorentina a quota 53 in classifica e punta il Napoli. Gli scontri diretti decideranno le posizioni al vertice, ma la Fiorentina non sembra poter reggere il confronto con le rivali più accreditate.

Il Palermo non vince più, ma dietro non ne approfittano

Il Campionato delle piccole vede un Palermo in continua difficoltà: il pareggio a reti bianche col Bologna non rappresenta un buon risultato. Il Genoa, orfano di Pavoletti e, soprattutto, di Diego Perotti, soccombe a Verona contro il Chievo, ma dietro, Frosinone, Carpi e Verona non vincono e ormai solo l’aritmetica alimenta le speranze dei propri tifosi.