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Global Service : cosa sono e perchè utilizzarli

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Il global service è una forma particolare di esternalizzazione che prevede che siano conferiti, ad un unico affidatario qualificato, tutta una serie di servizi rivolti ad un patrimonio immobiliare.
Sulla base di quanto osservato grazie al settore privato il contratto di global service è utilizzato dalla P.A., in modo abbastanza diffuso, da più di un decennio.
Esso è finalizzato al contenimento dei costi, alla riduzione delle dimensioni delle strutture di supporto e soprattutto, a migliorare la qualità dei servizi “no core”.
Inizialmente tale schema di esternalizzazione era stato adottato dalle strutture periferiche dello Stato, ovvero quelle a più diretto contatto con i cittadini e adatte a questo tipo di contratto grazie alla loro flessibilità.
Successivamente, prima in via sperimentale, poi in via sistematica, sono state le amministrazioni centrali a ricorrere a questa forma di affidamento.
Nel 1999, infatti, si ebbe la pubblicazione del primo bando di gara per la gestione dei servizi integrati per l’allora Ministero del tesoro del bilancio e della programmazione economica ed è del 2001 la predisposizione della prima convenzione-quadro sui servizi integrati da parte della Consip, divenuta, grazie alla finanziaria del 2000, centrale di acquisto della P.A.

Quali sono le attività oggetto dei Global Service?

Esso è finalizzato al contenimento dei costi, alla riduzione delle dimensioni delle strutture di supporto e, soprattutto, a migliorare la qualità dei servizi “no core”.
Fa quindi riferimento ad attività non principali nell’ambito delle quali rientrano: la manutenzione edile ed impiantistica, la gestione degli impianti tecnologici, la pulizia, la gestione del patrimonio immobiliare mediante call center. A questi servizi, generalmente, è possibile affiancare la formazione o l’aggiornamento dell’anagrafe immobiliare per via della cronica mancanza di conoscenza, da parte delle P.A., del proprio patrimonio immobiliare.
Gli elementi contraddistinguenti questa forma di affidamento sono: l’unicità dell’assuntore, la pluralità e l’integrazione dei servizi appaltati e la verifica dell’attività dell’assuntore relativamente ai risultati conseguiti, sulla base di parametri concordati preventivamente.
La responsabilità dell’affidatario è la chiave per il successo dell’esternalizzazione.
Quelle del committente, d’altro canto, vanno ben aldilà di una mera verifica delle prestazioni, esse, infatti, devono riguardare la pianificazione strategica delle politiche gestionali ed il monitoraggio dei risultati.
Di conseguenza, il periodo di durata dei contratti deve essere sufficientemente ampio, al fine di raggiungere non soltanto la conservazione del patrimonio immobiliare, ma anche il suo miglioramento.
L’adozione di un contratto quale il global service dovrebbe consentire, in teoria, la riduzione del personale preposto alla gestione dell’immobile.

Il Global Service nel M.E.F.

Uno dei primi esempi di affidamenti in global service è offerto dal contratto del “Servizio integrato per la gestione e manutenzione del “palazzo delle finanze”, relativo alla gestione e manutenzione della sede del Ministero.
L’assegnazione si fonda sull’offerta economicamente più vantaggiosa, un dato interessante che si evince è da riferirsi alla preponderanza dei servizi di pulizia rispetto a quelli manutentivi.
Riguardo alla qualità delle prestazioni rese dall’assuntore, i controlli hanno assunto la forma di customer satisfaction. L’indagine è stata commissionata dal Mef ad una società specializzata al fine di valutare il livello di soddisfazione degli utenti del “palazzo delle finanze”.
L’esperienza del mercato del cosiddetto “Facility Management” ormai è ampia, le stime relative al volume di tale mercato propendono per un trend in costante crescita.
A questo mercato, grazie allo sviluppo dei processi di esternalizzazione delle funzioni “no core”, la P.A. si affaccia con una frequenza sempre maggiore.
E’ evidente che tale tendenza deve essere accompagnata da un’attività di riorganizzazione degli uffici, delle regole contabili e degli strumenti, magari rifacendosi ad esempi provenienti dall’estero o dal settore privato.
Questo processo risulta improcrastinabile se si vuole rendere coerente e consapevole il ricorso a questo mercato.

 

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Dr. Gianfranco Aurilio
Dr. Gianfranco Aurilio
Laureato in Scienze Politiche
Giornalista e grande appassionato di tutto quanto concerna l'amministrazione di enti pubblici e privati.

Ambizione professionale: raccontare la realtà a 360° senza vincoli e condizionamenti

Amante del gioco del calcio in tutte le sue sfaccettature