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Guadagnare con Google Adsense: trattamento fiscale e contabile

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Come guadagnare con Google Adsense attraverso click e affiliazioni e definire la propria posizione fiscale. Guida agli aspetti fiscali e contabili legati al guadagnare con Google Adsense

 

Guadagnare con Google Adsense, tra i blogger e gli operatori del settore web, è probabilmente l’obiettivo principale della loro attività. Guadagnare con i sistemi di “click” nonchè affiliazione fa di Google Adsense sicuramente uno dei driver economici più importanti e redditizi ed il web è pieno di consigli, indicazioni e guide, su come utilizzarlo.
Potremmo indicarvi almeno 10 siti che svelano le migliori tecniche per ottimizzare le visite del vostro sito e quindi incrementare i vostri guadagni ma non è nostra intenzione farlo.
Guadagnare con Google Adsense significa produrre reddito ed il reddito è noto richiamare l’attenzione di fisco, e quindi tasse, e adempimenti ad esso connesso.
Molti sono i dubbi su quali siano gli adempimenti fiscali e contabili connessi con la possibilità di guadagnare con Google Adsense.

Guadagnare con Google Adsense : obbligatorio aprire partita iva?

Sicuramente il primo dubbio che occorre affrontare è sulla necessità di aprire o meno la partita iva, formalizzare cioè la propria attività economica o poter restare nell’ombra e per quanto tempo.
La risposta è diretta quanto chiara: qualsiasi attività finalizzata alla produzione di reddito, se svolta in modo organizzato e professionale, richiedere l’apertura della p.iva e l’assolvimento degli adempimenti ad essa connessi.
Di quali adempimenti parliamo? L’apertura di una p.iva significa l’avvio di una propria attività imprenditoriale e va accompagnata dal giusto quanto inevitabile, inquadramento previdenziale e la successiva iscrizione in camera di commercio.
Quindi se vorrete guadagnare con Google Adsense, farlo in modo continuativo quanto organizzato, diventa inevitabile aprire la propria partita iva e mettersi in proprio.

Prima di avviare la tua attività dai uno sguardo ai nostri consigli

Guadagnare con Google Adsense

Posso guadagnare con Google Adsense sino a 5.000 Euro senza aprire p.iva?

Il famigerato limite di 5.000,00 € entro il quale si può agire senza obbligo di formalizzare la propria p.iva è un falso. Tale limite non riguarda l’attività in oggetto, svolta peraltro per proprio conto e il fisco italiano non concede alcun limite al di sotto del quale sia possibile evitare di regolarizzare la propria posizione fiscale.
Ciò che vale non è infatti l’importo quanto la natura della propria attività : ossia se essa sia svolta in modo professionale, quindi in modo sostenibile e duraturo, ed organizzato cioè nel tramite di un organizzazione “di impresa” volta al conseguimento di un profitto.
Non è raro, in verità, il caso di blogger che attendono prima di guadagnare con Google Adsense per qualche tempo, accumulando credito, e poi procedono all’apertura di una partita iva.
Ciò è possibile nelle more dell’interpretazione normativa che vede il conseguimento del reddito non nel sorgere del diritto allo stesso quanto alla sua erogazione. Tuttavia questa visione può essere valida per redditi diversi o assimilati a quelli da lavoro dipendente ma non per l’attività di impresa.

Guadagnare con google adsense : attività imprenditoriale o occasionale

La discriminante torna quindi ad essere la natura professionale ed organizzata dell’attività.
In parole povere se i guadagni iniziali possono in qualche modo essere collegati ad un’attività sporadica, quasi inconsapevole, i guadagni “successivi” e periodici sono invece da ritenersi voluti, generati in modo professionale nel tramite di un’organizzazione ormai affermata.
C’è da sottolineare che con o senza apertura di p.iva, guadagnare con Google Adsense significa in ogni caso generare un reddito che è sempre soggetto a tassazione. Se tale tassazione produca poi l’obbligo di pagamento a favore dell’erario non è automatico perché l’entità delle tasse di ciascun contribuente dipende dall’entità  del reddito e dal profilo fiscale personale di ciascun contribuente.

Se apro partita iva per guadagnare con google adsense : che altri aspetti devo valutare?

Aprire partita iva per iniziare a lavorare e quindi guadagnare con Google Adsense equivale ad avviare una propria attività imprenditoriale, sia essa svolta come ditta individuale che in forma societaria.
Quindi anzitutto vi invitiamo a seguire le nostre guide per avere consigli e indicazioni su come gestire e controllare l’andamento della vostra attività; successivamente vi consigliamo di concentrarvi sulla natura della vostra attività.
In particolare occorre avere chiaro alcuni aspetti:
– con il programma Adsense, Google diventerà un vostro cliente;
– Google è un soggetto economico straniero, nello specifico Irlandese e quindi Comunitario;
– l’attività svolta non trova un chiaro inquadramento nell’ordinamento italiano;
Quest’ultimo aspetto è molto importante perchè condiziona e definisce la natura della nostra ditta o società agli occhi del fisco e degli altri enti. Da questa scelte deriva ad esempio l’inquadramento come attività commerciale o professionale con successiva determinazione della posizione previdenziale.

Guadagnare con Google Adsense : natura dell’attività

La natura della propria attività si esprime quindi in fase di richiesta partita iva con il codice ateco ed è quest’ultimo che, se di natura commerciale, determina l’iscrizione in camera di commercio è l’assoggettamento alla cassa previdenziale artigiani e commercianti.
Il codice che meglio rappresenta l’attività volta a guadagnare con Google Adsense è a nostro avviso il 73.11.02  – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari ed è di natura commerciale.
Tuttavia non tutte le camere di commercio pare abbiano un giudizio univoco, possono addirittura dare la sensazione che non abbiano chiaro la differenza tra agenzia di pubblicità e attività tramite adsense.
La casistica osservata ha proposta addirittura interpretazioni differenti da parte dello stesso operatore della stessa camera di commercio, due richieste …. due interpretazioni. Nel primo caso valutata come attività commerciale e quindi iscritta mentre nel secondo caso la camera di commercio interessata ha richiesto l’annullamento della domanda perchè considerata attività non commerciale come per il caso della camera di commercio di Salerno. Ciò vale sia per tutte le camere di commercio, dal sud al nord passando dal centro, che abbiamo avuto modo di interpellare: Torino, Roma, Latina, Napoli, Salerno, Caserta, Lecce, Cagliari, Modena, Pavia, Savona.
Ad esempio per la camera di commercio di Napoli abbiamo potuto rilevare che per l’attività in oggetto sia richiesto il codice 63.12 – Produzione Web, avente natura commerciale, sebbene sino al 2016 avesse accettato senza alcuna remora il codice 73.11.02. Il codice 63.12 è invece, al momento, rifiutato dalla camera di commercio di Caserta.

Guadagnare con Google Adsense : attività intracomunitaria

Altro adempimento molto importante che occorre assolvere è l’iscrizione al registro VIES senza il quale non potreste svolgere alcuna attività con operatori comunitari e pertanto nemmeno con Google che ricordiamo ha sede in Irlanda.
Questo non è l’unico adempimento che dovrete assolvere se vorrete lavorare e guadagnare con Google Adsense.
Le fatture emesse dovranno essere indirizzate a Google Ireland Ltd riportando la dicitura che identifica le prestazioni come “non soggette ad Iva ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72” ed il riferimento alla procedura di “Inversione contabile – Reverse Charge”.
Rientrerà infatti tra quelle sottoposte al cosiddetto sistema “reverse charge” (inversione contabile), attraverso il quale contabilmente verrà rilevata l’iva pur non essendo l’imponibile della vostra fattura soggetto ad iva.
Ciò vuol dire che per ogni fattura emessa a Google dovrete ricordarvi di compilare e inviare il modello INTRA, che a seconda dei vostri guadagni avrà cadenza trimestrale o mensile.
Normativa vorrebbe che la fattura venga stampata e trasmessa a Google ma la prassi indica che google elabori internamente delle proprie fatture assegnate a ciascun “blogger” secondo un meccanismo simile a quello conosciuto in Italia come di autofattura.

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Articolo aggiornato in data 11/04/2017

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Dr. Vincenzo Pone
Dr. Vincenzo Pone
Dottore Commercialista e Revisore Contabile
Commercialista e Revisore Contabile con studio a Napoli e Cava de Tirreni (SA).
CEO di fiscoedintorni.com.

Appassionato di impresa e della sua organizzazione, è attento alle innovazioni e alle start-up.
Ambizione professionale : seguire e accompagnare l'evoluzione di una passione in idea e infine in un'impresa.

Nel tempo libero colleziona oggetti vintage e guarda il mondo insieme ad Alice.