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Il Campionato – 26ma: nessun cambio al vertice

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La testa del Campionato, dopo il pareggio della Juventus a Bologna, sembrava poter prendere nuovamente la strada di Napoli. Gli azzurri hanno però fallito il contro sorpasso, non riuscendo a riportarsi in vetta al campionato di seria A fermati da un Milan che ha indossato i panni della provinciale.
Ancora una volta Higuain è parso stanco finendo per incidere in negativo sul rendimento della squadra che non ha saputo sopperire. L’Argentino è troppo importante per gli schemi di Sarri e, quando si ferma, difficilmente lo schieramento partenopeo riesce a fare bottino pieno. A onor del vero gli azzurri hanno offerto ancora il calcio migliore del campionato e possono recriminare per le occasioni perse. Ma il 2 sconfitte ed un pareggio nelle ultime tre gare non saranno un segnale di crisi ma di sicuro di qualche problema negli ingranaggi della squadra di De Laurentis. Il Milan dal canto suo ha disputato un match diligente, fatto di difesa e ripartenze. Per interdeci di quelli all’italiana vecchio stile per cui c’è da chiedersi quanto il presidente abbia gradito una simile impostazione tattica. D’altronde Mihajlovic e Berlusconi ormai sono agli antipodi, il Milan è in cerca di un nuovo allenatore per la prossima stagione, con Conte che nei desideri della società parte decisamente in pole position.
La Juve lascia Bologna con un opaco 0 a 0 interrompendo la striscia positiva di  vittorie, fallisce quindi l’assalto al record dell’Inter allenata da Mancini che nel campionato 2006-2007 riuscì a vincere 17 incontri consecutivi. La prestazione coriacea degli uomini di Donadoni non è sufficiente a giustificare la brutta prova offerta dai Bianconeri, né può bastare credere che i Campioni d’Italia avessero la testa già rivolta al match di Champions contro il Bayern. Gli uomini di Allegri, infatti, trasmettono cattivi segnali già da diverse partite: le ultime vittorie striminzite contro il Genoa, il Frosinone ed il Napoli ne sono una chiara dimostrazione. Se la Juventus vorrà nutrire velleità di passaggio del turno, contro i Tedeschi dovrà fare molto ma molto di più, anche perché non potrà sperare di passare facendo affidamento solo sulla fase difensiva ma dovrà necessariamente cercare di segnare: contro lo squadrone di Guardiola sarà difficilissimo, nell’arco dei 180 minuti, mantenere la porta inviolata.

Il Campionato si esalta per la lotta al 3 posto Champions: vincono la Fiorentina e la Roma, bene l’Inter, la Lazio invece continua ad arrancare. Malissimo il Palermo, si rialza il Verona.

Il Campionato continua a regalare spettacolo nella lotta al terzo posto utile per raggiungere il preliminare di Champions League. La Fiorentina riesce ad avere ragione dell’Atalanta grazie, soprattutto, agli ingressi in campo di Borja Valero e Kalinic, inizialmente tenuti a riposo in vista della gara di ritorno di Europa League, al White Hart Lane, contro il Totthenam. Tuttavia non ha mai dato la sensazione di poter dominare l’avversario, adesso è da vedere come si comporterà nelle due successive partite contro gli inglesi ed il Napoli: nei prossimi 7 giorni potrebbe decidersi la stagione dei Viola.
Ottima prestazione, invece, offerta dalla Roma. I Giallorossi liquidano il Palermo con un perentorio 5 a 0, conquistano la quinta vittoria di fila e si dimostrano, ancora una volta, i favoriti per la corsa al terzo posto. Ovviamente per riuscirci dovranno risolvere i problemi di spogliatoio: l’uscita pubblica di Totti certamente non ha giovato all’ambiente, e forse nemmeno a sé stesso, che è uno straordinario fuoriclasse ma che fa fatica ad accettare che anche i campioni invecchiano.
Buona prova anche dell’Inter che appare in netta ripresa soprattutto nella condizione fisica, la primavera, e la stanchezza che si porta dietro, potrebbe essere l’arma in più dei Nerazzurri, a patto che trovino continuità nel gioco.
Male Lazio che resta ancorata all’Europa Legue per dare un senso ad una stagione fin qui deludente.
In zona salvezza il Palermo è in totale confusione tattica, inutile andare a cercare il responsabile di questa situazione perché anche i muri sanno chi sia! Si rialza invece il Verona, chissà che la lotta per la salvezza non possa regalarci un finale di stagione al cardio palma

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Dr. Gianfranco Aurilio
Dr. Gianfranco Aurilio
Laureato in Scienze Politiche
Giornalista e grande appassionato di tutto quanto concerna l'amministrazione di enti pubblici e privati.

Ambizione professionale: raccontare la realtà a 360° senza vincoli e condizionamenti

Amante del gioco del calcio in tutte le sue sfaccettature

Un commento

  1. juventino per sempre

    Infatti il Bayern ha segnato due goal a Buffon…..ma la Juve non è stata da meno