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INTER : CARPI DIEM

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L’Inter regala all’ultimo minuto un punto insperato al Carpi ma soprattutto due punti alle sue concorrenti per la corsa al campionato. Ciò che è parso evidente è l’involuzione della squadra oltre ad un evidente nervosismo tra i giocatori.
Dopo un girone caratterizzato da una forte crescita mentale a discapito della qualità e dopo una bella vittoria sul campo di Napoli in Coppa Italia, l’Inter era chiamata a riprendere il suo cammino dopo gli ultimi stop con Lazio e soprattutto Sassuolo. Invece l’Inter subisce l’ennesima brutta frenata e regala l’ennesimo punto a squadre della cosidetta bassa classifica e alle sue dirette concorrenti per lo scudetto. Incapace di vincere in casa ma soprattutto di imporre quelle che sino ad inizio dicembre erano le sue armi vincenti l’Inter mette ormai in dubbio anche la sua candidatura alla vittoria finale.

Il Carpi ci ha sempre creduto

Contro l’Inter la squadra di Castori non ha rubato nulla giocando la partita che doveva giocare e ringraziando i nerazzurri per averle concesso di restare viva sino alla fine.
I giocatori privi di voglia e di energia, capaci di lasciare palle agli avversari specie nelle ultimi minuti della partita erano quelli di Mancini. Le ripartenze dell’Inter erano pigre sia concettualmente che tecnicamente ed è ora che il livello dei suoi campioni cresca insieme a quello del suo gioco
L’Inter è sicuramente una squadra competitiva ma occorre infatti maggiore cattiveria e concentrazione.  Se sino all’ultima giornata del girone di andata ha guidato la classifica, pur vincendo spesso per 1-0 e senza mai dare continuità sotto il profilo del gioco, è perché Mancini ha saputo darle la giusta concentrazione, cattiveria e compattezza. Se vengono meno queste caratteristiche insieme al cinismo sotto porta per una squadra fisica e che ha fatto della sua robustezza la sua forza, basta una piccola opportunità alle avversarie per raggiungere un pareggio insperato o addirittura prendersi tutti i tre punti in palio.
Intendiamoci l’Inter resta una squadra molto competitiva ma tutti i suoi punti deboli stanno emergendo.
Handanovic non può sempre fare miracoli e se la difesa arranca allora il problema diventa evidente.
Sarà un caso che il castello di Mancini stia cedendo proprio in concomitanza della riapertura del mercato?
A venir meno ed essere in crisi sembra proprio la mentalità di squadra e non a caso sembrano riaffiorare i problemi delle ultime stagioni. Jovetic praticamente mai impiegato, un centrocampo privo di un vero leader e spesso nervoso, la cessione di Guarin, possibile che tutti questi segnali non conducano ad una crisi interna di spogliatoio? Possibile che la finestra di mercato di riparazione abbia lasciato freddi spifferi nello spogliatoio tanto da minarne la solidità?

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Dr. Vincenzo Pone
Dr. Vincenzo Pone
Dottore Commercialista e Revisore Contabile
Commercialista e Revisore Contabile con studio a Napoli e Cava de Tirreni (SA).
CEO di fiscoedintorni.com.

Appassionato di impresa e della sua organizzazione, è attento alle innovazioni e alle start-up.
Ambizione professionale : seguire e accompagnare l'evoluzione di una passione in idea e infine in un'impresa.

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