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Modello 730: detrazioni utili per risparmiare

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La compilazione del Modello 730 per molti italiani non è soltanto l’assolvimento di un adempimento fiscale ma è soprattutto un’attività portatrice di speranza:  poter risparmiare sulle tasse a nostro carico e recuperare una quota di quanto già riconosciuto all’agenzia dell’entrate.
La consapevolezza delle logiche di formazione dell’imposta fornisce sicuramente elementi utili per individuare e applicare i giusti accorgimenti per risparmiare nonché ad utilizzare le opportunità offerte dallo stesso Modello 730. Importante diventa quindi la conoscenza di concetti quali detrazioni e le deduzioni: le prime agiscono sull’imposta mentre le seconde agiscono sulla base imponibile dalla quale viene poi determinata l’imposta.

Modello 730 : Guida alle detrazioni principali

Le detrazioni sono quelle che hanno un impatto diretto sulle imposte e quindi hanno una maggior rilevanza sull’esito fiscale del Modello 730 e possono determinare risparmi significativi sulla nostra tassazione. Analizziamo quelle più importanti:

  • spese sanitarie
  • locazione abitazione principale
  • familiari a carico
  • mutui

Detrazione per spese sanitarie: vengono riportate in dichiarazione al netto di una riduzione forfettaria di € 129,11 e vengono riconosciute in misura del 19% sul valore netto. Il consiglio quindi è di concentrare le spese sanitarie su un unico percipiente così da evitare una doppia riduzione.

Locazione abitazione principale: la detrazione è riconosciuta sulla base delle spese sostenute per i canoni di locazione della abitazione principale ed è pari ad un valore compreso tra i € 300,00 ed i € 150,00. Attenzione alla scelta della locatario in fase di stipula e sottoscrizione. La detrazione spetta unicamente al titolare di contratto di locazione regolarmente registrato.

 Familiari a carico: la normativa prevede che i figli a carico vadano distribuiti, in caso di coniugi entrambe percipienti, al 50% oppure concentrati al 100% sul coniuge dal maggior reddito. Tenendo conto che la detrazione è inversamente proporzionale al reddito si comprende quindi perchè il fisco abbia interesse affinchè questa sia concentrata sul coniuge dal maggior reddito. Si consiglia di verificare sempre l’effetto di entrambe le possibilità valutando quanto descritto in precedenza sull’effetto del cumulo delle detrazioni sulle ritenute subite. Inoltre non è da trascurare la presenza di altri familiari a carico spesso non considerati. Un genitore convivente è da ritenersi a carico se ha un reddito inferiore a 2.840,51.
Mutui: gli interessi pagati per mutui ipotecari, per acquisto abitazione principale, sono detraibili sino a limiti prestabiliti pari ad € 4.000,00 per ciascun intestatario. La scelta della titolarità del mutuo va quindi ponderata. Cointestando ad esempio il mutuo ad entrambi i coniugi, di cui uno soltanto percettore di reddito, può portare alla perdita del 50% della detrazione spettante. Tuttavia concentrando il mutuo su uno solo dei coniugi può determinarsi la perdita di parte degli interessi pagati allorquando entrambe i coniugi sono portatori di reddito e quindi assoggettati ad imposta.
Un altro aiuto importante, grazie alle informazioni che possono essere recuperate, ci è dato dall’accesso alla nostra posizione FiscOnline di cui presto pubblicheremo una guida su come accedervi e su come consultarla.
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Dr. Vincenzo Pone
Dr. Vincenzo Pone
Dottore Commercialista e Revisore Contabile
Commercialista e Revisore Contabile con studio a Napoli e Cava de Tirreni (SA).
CEO di fiscoedintorni.com.

Appassionato di impresa e della sua organizzazione, è attento alle innovazioni e alle start-up.
Ambizione professionale : seguire e accompagnare l'evoluzione di una passione in idea e infine in un'impresa.

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