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Modello 770 2016: occhio alla semplificazione

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L’invio del modello 770 per i redditi 2015 è la prossima scadenza fiscale in arrivo per il mese di luglio.
Insieme alla nuova scadenza del modello Unico, stabilita grazie alla solita proroga dell’ultimo minuto, per i contribuenti soggetti agli studi di settore il mese di luglio vedrà quindi i mai troppo stanchi commercialisti impegnati anche nella trasmissione del nuovo modello 770.

Nuovo perché quest’anno il governo ha pensato di apportarvi novità importanti andando ad eliminare i quadri relativi ai redditi percepiti.
Spariscono nel dettaglio i relativi alle diverse “comunicazioni” sia per i redditi da dipendenti che da redditi di altra natura e soggetti a ritenute (professionisti, autonomi occasionali, fornitori condomini , etc ).
Il modello 770 si riduce quindi ad una mera trasmissione dei dati relativi ai pagamenti, cioè quanto e quando è stato versato a titolo di ritenute fiscali e addizionali, a che titolo (quindi in riferimento a quel codice tributo) e per quale periodo.

Modello 770 : entro quando inviarlo? La proroga è insita nel calendario

La scadenza anche quest’anno resta immutata ed il modello 770 è previsto venga inviato telematicamente entro il 31/07/2016. Usualmente ogni anno, come per quasi tutte le scadenze fiscali, il fisco emana all’ultimo minuto una proroga delle scadenze. Tuttavia quest’anno il calendario arriva in aiuto.
Il giorno 31 luglio, termine per l’invio del dichiarativo, è un giorno festivo cadendo di domenica. La scadenza si sposta quindi al giorno successivo ossia 1 agosto.
La normativa prevede però una sospensione dei termini e delle attività dal 1 al 20 agosto, quindi l’invio del modello 770 si sposta a quella … anzi no.
Il 21 agosto, giorno di ripresa delle attività e dei termini di scadenza, cade di domenica e quindi tutto si sposta ancora al giorno 22 agosto.

Modello 770 : la semplificazione come intervento correttivo

Le novità introdotte sembrano essere finalizzate ad una semplificazione degli adempimenti fiscali e dei rapporti con l’erario. In verità la natura di questo intervento appare più come riparativo che innovativo.
Per i redditi 2014 l’avvento della Certificazione Unica, volta a consentire allo Stato di predisporre in tempo utile la dichiarazione precompilata, aveva di fatto creato una duplicazione degli adempimenti, connessi al modello 770.
Sia la Certificazione Unica che il modello 770 riportavano infatti i dati dei redditi percepiti, la loro natura, e le diverse imposte subite.
La volontà di semplificare aveva creato in realtà complicazioni ed un aggravio di lavoro per i consulenti che per logica dovrebbe portare ad un aggravio dei costi per i contribuenti.
Agli addetti ai lavori tale duplicazione era parsa evidente e risultò strano sin da subito che i tecnici erariali non avessero ritenuto opportuno intervenire tempestivamente.
Il motivo principale fu sicuramente la necessità per il governo di pubblicizzare e diffondere la svolta telematica e la notizia di utilità propagandistica di un fisco più semplice e quindi economico.
La scelta non fu certo felice specie considerando le difficoltà e la confusione generata ad un utenza ancora ignara dell’esistenza della posizione FiscOnline, figurarsi delle sue potenzialità.

Modello 770 : come compilarlo ? è davvero necessario?

Ciò che tuttavia sorprende anche stavolta è il limite dell’azione dell’agenzia dell’entrata nell’apportare reali semplificazioni. L’intervento in oggetto infatti lascia l’amaro in bocca e quella fastidiosa sensazione che poteva essere fatto di più ed anche molto semplicemente.
I dati richiesti infatti sono desumibili, in modo a dire il vero completo e dettagliato, proprio nella posizione fiscale online tanto cara al governo.
Basta una semplice interrogazione dalla propria posizione FiscOnline per sapere in dettaglio i diversi versamenti effettuati.
Tali dati sono utilizzati anche dal governo proprio per elaborare la dichiarazione precompilata e quindi è già tutto a disposizione nonché utilizzato dall’ente erariale.
Lo stato quindi ci chiede di riportare nell’ennesimo modello dichiarativo i dati che esso stesso ci consente di verificare.
Se è vero che il nostro sistema fiscale si basa sulla natura “dichiarativa” delle informazioni, è altrettanto vero che nel caso del modello 770 siamo di fronte ad un paradosso specie considerando quanto il “precompilato” sia concepito in deroga a tale sistema dichiarativo.

A voler essere pignoli ci sono gli estremi per poter dichiarare che il modello 770, così com’è concepito, lede i diritti dei cittadini nella misura in cui va contro lo statuto del contribuente.
Ricordiamo infatti che ai cittadini, ai contribuenti, non andrebbero richieste le informazioni già in possesso dell’erario e degli enti pubblici in genere.

 

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Dr. Vincenzo Pone
Dr. Vincenzo Pone
Dottore Commercialista e Revisore Contabile
Commercialista e Revisore Contabile con studio a Napoli e Cava de Tirreni (SA).
CEO di fiscoedintorni.com.

Appassionato di impresa e della sua organizzazione, è attento alle innovazioni e alle start-up.
Ambizione professionale : seguire e accompagnare l'evoluzione di una passione in idea e infine in un'impresa.

Nel tempo libero colleziona oggetti vintage e guarda il mondo insieme ad Alice.