Napoli e la street art: un connubio in continua evoluzione

Napoli è una città ricca di bellezza e di arte, una città con molte tradizioni ma anche capace di rinnovarsi, di stare al passo coi tempi, capace di vedere lontano. Ne è un esempio il suo rapporto con la street art. La città partenopea è una delle città italiane più fiorenti di street art, negli anni 90 i graffiti iniziavano a conquistare le mura della città e ad oggi, nel 2016, c’è stata un evoluzione esponenziale. Tralasciando la storia dei graffiti i primi a fare street art sulle mura partenopee sono stati Cyop & Kaf, iniziatori a detta di molti di una scuola napoletana caratterizzata da ‘‘mostri’’ che proteggono la città, in particolare i quartieri spagnoli luogo in cui si concentrano la maggior parte dei loro lavori. Napoli è stata capace anche di attirare artisti internazionali, uno su tutti Banksy, probabilmente lo street artist più famoso al mondo, in Italia solamente a Napoli è possibile trovare una sua opera; inizialmente 2 erano gli stencil da lui fatti, ma uno di questi è stato coperto da un graffito, rimane però la  Madonna con la Pistola a piazza San Girolamini.




Dalla fine del 2015 poi Napoli, come le più grandi metropoli, ha rivalutato grazie all’arte luoghi di periferia; importante è stato il lavoro fatto al Parco Merola, a via Duomo con il Gennaro di Jorit Agoch e a Materdei.

Tra le strade di Napoli è possibile trovare anche la traccia di Zilda, Alice Pasquini, Roxy in the box, C215, Diego Miedo, Exit Enter, Clet e non solo.